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Protezione delle persone: i vetri stratificati di sicurezza
(UNI
EN ISO 12543 – UNI EN 12600) consentono diversi livelli di
protezione delle persone grazie agli intercalari plastici in
polivinilbutirrale (PVB) il cui scopo è evitare che le schegge
di stacchino dalla lastra (protezione antinfortunio) o che un
corpo umano possa passare attraverso il vetro (protezione anti
caduta nel vuoto). Il livello di protezione dipende dal numero e
dallo spessore degli intercalari in PVB utilizzati nella
composizione del vetro stratificato. I vetri temprati
termicamente (UNI EN 12150 – UNI EN 12600) hanno un trattamento
termico che gli conferisce una maggiore resistenza alle
sollecitazioni meccaniche e termiche. Nel caso di rotture, il
vetro si frantuma in piccoli frammenti relativamente innocui
evitando comunque il pericolo di ferite profonde.
Applicazioni: finestre, porte, facciate, tettoie, lucernari,
lastre di pavimentazione, balaustre, parapetti….
Protezione dei beni: i vetri stratificati antivandalismo e
antieffrazione (UNI EN 356) proteggono contro il lancio di
pietre, piccoli atti di vandalismo, aggressioni di breve durata.
I vetri anticrimine proteggono anche contro il furto organizzato
e contro aggressioni ripetute e premeditate. Queste tipologie,
hanno la funzione di ritardare al massimo l’intrusione e di
dissuadere gli aggressori. Il livello di protezione dipende
dallo spessore del vetro e del PVB utilizzati nella composizione
del vetro stratificato.
Applicazioni: negozi, vetrine, stadi, musei….
Protezione antiproiettile e antiesplosione: i vetri stratificati
antiproiettile (UNI EN 1063) sono concepiti per resistere ad un
determinato numero di impatti di pallottole di armi da fuoco
usando munizioni di diverso tipo per la classificazione. I vetri
stratificati antiesplosione (UNI EN 13541) sono destinati a
restare in posizione anche quando subiscono l’onda d’urto di una
deflagrazione esterna. Il livello di protezione dipende dallo
spessore del vetro e del PVB utilizzati nella composizione del
vetro stratificato.
Applicazioni: banche, uffici postali, commissariati di polizia,
gioiellerie….
Protezione antifuoco: i vetri stratificati antifuoco (UNI EN
357) sono composti da vetri float assemblati con uno o più
intercalari intumescenti che, in caso di incendio si trasformano
in uno schermo protettivo rallentando la corsa del fuoco.
Il
livello di protezione dipende dal numero degli intercalari
impiegati nella composizione.
Applicazioni: ospedali, scuole, centri commerciali, laboratori,
musei, aeroporti, stazioni della metropolitana...
La vetreria Vitrum è in grado di rispondere a qualsiasi esigenza
in materia di sicurezza mettendo a disposizione competenza
tecnica, esperienza pratica e un vasto assortimento di prodotti
per la sicurezza nei nostri magazzini. Consigliamo, in
conformità alle norme vigenti (UNI 7697), le tipologie più
idonee per le varie applicazioni ma ricordiamo che la
definizione dello spessore delle lastre, atto a sopportare i
carichi e sovraccarichi, deve essere fatto mediante calcolo in
conformità alle imposizioni di legge (UNI 7143 ecc..). Tale
valutazione deve necessariamente essere fatta dal “progettista”
(professionista regolarmente iscritto all’albo) incaricato dalla
committenza per tali responsabilità.
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STRATIFICATO |
COMPOSIZIONE |
CLASSIFICAZIONE |
NORMA |
| 6/7 |
3/0,38/3 |
2B2 (sicurezza
semplice) |
UNI EN 12600
(2004) |
| 6/7
pvb 0,76 |
3/0,76/3 |
1B1
(caduta nel vuoto)
P2A (antivandalismo) |
UNI
EN 12600 (2004)
UNI EN 356 (2002) |
| 8/9
|
4/0,38/4 |
2B2
(sicurezza semplice) |
UNI
EN 12600 (2004) |
| 8/9
pvb 0,76 |
4/0,76/4 |
1B1
(caduta nel vuoto)
P2A (antivandalismo) |
UNI
EN 12600 (2004)
UNI EN 356 (2002) |
| 10/11 |
5/0,38/5 |
2B2
(sicurezza semplice) |
UNI
EN 12600 (2004) |
| 10/11
pvb 0,76 |
5/0,76/5 |
B1
(caduta nel vuoto)
1 P2A (antivandalismo) |
UNI
EN 12600 (2004)
UNI EN 356 (2002) |
| 11/12
|
5/1,52/5
|
1B1
(caduta nel vuoto)
P4A (antivandalismo)
BR1/S (calibro 22) |
UNI
EN 12600 (2004)
UNI EN 356 (2002)
UNI EN 1063 ( 2001) |
| 12/13 |
6/0,38/6
|
1B1
(caduta nel vuoto) |
UNI
EN 12600 (2004) |
| 12/13
pvb 0,76 |
6/0,76/6
|
1B1
(caduta nel vuoto)
P2A (antivandalismo) |
UNI
EN 12600 (2004)
UNI EN 356 (2002) |
| 19/21 |
8/4,56/8 |
P6B
(antieffrazione)
P5A (antivandalismo)
BR2/S (calibro 9) |
UNI
EN 356 (2002)
UNI EN 356 (2002)
UNI EN 1063 (2001) |
| 18/19 |
5/0,38/8/0,38/5 |
P2A
(antivandalismo) |
UNI
EN 356 (2002) |
| 18/19
R |
5/0,76/8/0,76/5 |
P6B
(antieffrazione)
BR1/S (calibro 22) |
UNI
EN 356 (2002)
UNI EN 1063 (2001) |
| 26/27 |
8/0,38/10/0,38/8 |
1B1
(caduta nel vuoto)
P3A (antivandalismo) |
UNI
EN 12600 (2004)
UNI EN 356 (2002) |
| 26/27
R |
8/0,76/10/0,76/8 |
P6B
(antieffrazione)
BR2/S (calibro 9) |
UNI
EN 356 (2002)
UNI EN 1063 (2001) |
| 29/31 |
8/0,76/10/3,04/8 |
P7B
(antieffrazione)
BR3/S (357 magnum) |
UNI
EN 356 (2002)
UNI EN 1063 (2001) |
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